Pubblicato il Lascia un commento

Immagina il tuo futuro…

Anzi, no. Chiudi gli occhi, immagina il futuro dei tuoi figli e nipoti. Non ne hai? Prova allora ad immaginare la Terra tra 5, 10 o 20 anni: com’è? Sempre blu, vista dallo spazio?

Tutti ci auguriamo di si, perché significa che sarebbe ancora vitale e continuerebbe a regalarci risorse per sopravvivere, e non solo per la specie umana.

Riscaldamento globale, incendi estivi, disastri naturali di ogni genere e tipo, specie animali e vegetali in via di estinzione, carestie, movimenti migratori.

Tutto questo mette molta inquietudine anche negli stati d’animo più positivi.

Da diversi anni ormai si suonano molti campanelli d’allarme, ma sono ancora troppo poche le persone che manifestano una reale sensibilità verso questi temi così “scomodi” da affrontare.

Scomodi perché smuovono la nostra coscienza e ci obbligano a uscire dalla scatola delle nostre abitudini per adottare comportamenti più idonei ad assicurare un maggiore rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

Comportamenti consolidati da secoli di convinzione che siamo la specie “eletta” per dominare il Mondo.

Eppure ci dicono che siamo a pochi anni dal “punto di non ritorno”, quando cioè non potremo più fermare lo scioglimento delle calotte polari, con le inevitabili conseguenze che questo evento causerà.

Lo sapevi che scienziati inglesi sono stati trovati di notte a “rubare” in Svezia i bombi impollinatori? Già, perché in UK questa specie così importante per la produzione di frutta e verdura si era estinta a causa dei veleni usati in agricoltura (fonte: Superare i limiti: la scienza del nostro pianeta. Lo trovi su Netflix).

Abbiamo tutti sbagliato, abbiamo tutti esagerato, abbiamo tutti contribuito – anche con piccoli passi – alla situazione attuale. Ok.

Adesso è ora di fare, è ora di dare spazio al cambiamento, è ora di offrire un contributo – anche modesto – per invertire la rotta.

EcomaLogico.com nasce con questa volontà: essere fonte di ispirazione e dare un piccolo contributo al cambiamento.

Come? Facendo cultura ma evitando gli eccessi, aiutando le persone a uscire dalla scatola delle abitudini un poco alla volta, prendendo confidenza con questa nuova opportunità per contribuire a migliorare la salute di questo meraviglioso pianeta di cui siamo ospiti (un po’ ingrati…).

Seguici e, se ti piace l’idea, dai il tuo contributo insieme a noi…

Rispondi