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Revamping e Relamping, sai cosa permettono di fare per la tua azienda?

In Italia questo è un buon periodo per le imprese che intendono fare passi importanti verso il risparmio energetico adottando fonti da energie rinnovabili per alimentare le proprie attività.

Fioriscono iniziative, bonus fiscali, incentivi e proposte, offrendo così all’imprenditore una serie di opzioni tra cui scegliere quella migliore per le proprie esigenze.

Oggi ti voglio parlare in particolare modo di due iniziative particolari ma utilissime: revamping e relamping.

La terminologia inglese è sempre più utilizzata e qualche volta può anche generare confusione, me ne rendo conto; pertanto vediamo meglio di cosa si tratta:

REVAMPING: hai già un impianto fotovoltaico sul tetto della tua azienda? E’ stato installato da almeno 8-10 anni? Allora, pur essendo ancora perfettamente efficiente, puoi usufruire dell’opportunità di un suo “aggiornamento”.

Quando lo hanno installato, ti hanno dato – verosimilmente – pannelli da circa 200-220 Watt come produzione singola; oggi si installano pannelli da 405 Watt e oltre.

Immagina, a parità di superficie coperta, di arrivare a raddoppiare la potenza in kWp (mantenendo lo stesso codice GSE), non sarebbe utile?

Non solo: la vita media di un Inverter è di circa 10 anni. Dipende dai modelli, ma si tratta comunque della parte che più “lavora” di tutto l’impianto.

Rinnovarlo potrebbe essere una buona idea per migliorare l’efficienza dell’impianto e quindi la sua resa.

Ecco, questo è il Revamping, ed è incentivabile come un impianto nuovo.

RELAMPING: molte aziende illuminano i propri locali ancora con lampade al neon o, nel migliore dei casi, alogene. La tecnologia – come ben sai – è molto migliorata anche da questo punto di vista: oggi si usano i LED!

Quindi perché non usufruire di una iniziativa come il nostro EPC (Energy Performance Contract) per rinnovare completamente l’illuminazione dei tuoi uffici e capannoni SENZA INVESTIMENTO INIZIALE?

Si, hai letto bene: senza sostenere il costo dell’acquisto di tutta la nuova illuminazione a Led, potrai rendere più efficiente la stessa e abbattere i consumi di energia.

Senza contare la gratitudine dei tuoi collaboratori, che usufruiranno di una fonte di illuminazione durante le ore di lavoro che ha un impatto fortemente ridotto sulla loro salute.

Compila il modulo CONTATTI per avere maggiori informazioni e organizzare un incontro informativo senza impegno.

Max.

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Quanta energia ottengo dai miei pannelli fotovoltaici?

Una delle domande che più frequentemente mi vengono rivolte è proprio questa.

Esistono dei parametri internazionali che permettono di calcolarlo in base alla posizione geografica della città in cui ci sia trova (Latitudine e Longitudine) e quindi in base all’irraggiamento solare ricevuto.

Dal PHOTOVOLTAIC GEOGRAPHICAL INFORMATION SYSTEM accedi alla schermata che vedi nell’immagine: inserendo semplicemente la città in cui ti trovi – o della quale ti interessa conoscere l’irraggiamento solare – otterrai sia questi dati sia quelli relativi al rapporto tra irraggiamento solare e kW fotovoltaici nei 12 mesi dell’anno.

Si tratta di uno strumento molto utile e alla portata di tutti (basta conoscere un po’ d’Inglese) per capire quanta energia possiamo ricavare dal nostro impianto in base a dove si trova e in base al periodo dell’anno.

L’Italia è, per fortuna nostra, un Paese con un ottimo potenziale: questo è uno dei motivi per cui sono convinto che il fotovoltaico è una soluzione da percorrere senza più esitare!

Che ne pensi?

Scrivilo nei commenti…

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Puntuale, come ogni anno, “La Stangata” non si fa mai attendere…

Serve davvero chiedersi ogni volta il perché?

Questo mondo ci ha talmente abituati che ormai siamo assuefatti e difficilmente ci rendiamo conto della portata di quanto accade, almeno finché non arriva a toccare le nostre vite o, peggio, le nostre tasche.

Ecco, forse questa volta ci siamo: luce +55% e gas + 41,8% … se non è una stangata questa…

Non abbiamo alternative, è ora di iniziare a produrci da soli l’energia che usiamo!

Per quanto esistano varie tecnologie, alla fine il fotovoltaico è l’unica soluzione percorribile in tempi brevi e con costi accettabili.

Inoltre sono ancora disponibili bonus fiscali, sia per le famiglie che per le aziende; quindi perché non approfittarne?

Se sei un imprenditore, la tua azienda ha un tetto che – in molti casi – è totalmente improduttivo. Allora perché non approfittare delle opportunità offerte dalla attuale Legge di Bilancio?

Lo sai che esiste un bando di gara che ti permette di ottenere il 50% dell’investimento a fondo perduto per l’installazione di un impianto fotovoltaico?

Se poi hai un hotel, hai un bonus fiscale del 65% usufruibile già nell’anno!

Insomma, le opportunità ci sono, le condizioni di mercato anche. Che alternative hai? Preferisci la stangata???

Contattaci QUI senza impegno per approfondire le informazioni e valutare insieme la soluzione più idonea alle tue specifiche esigenze.

Ti aspettiamo!

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Che alternativa hai?

I quotidiani sono pieni di notizie relative alla situazione delle materie prime, i telegiornali non aprono più col Covid ma con i prezzi alle stelle dei costi dell’energia.

Serve prendere in mano la situazione, seriamente.

Ormai non basta più fare selezione tra le varie compagnie che vendono energia sul mercato libero: tutti seri, tutti con la migliore tariffa possibile, tutti con call-center attivi a qualunque ora.

Quindi? Che alternativa hai?

Lo sapevi che le case costruttrici di auto pagano all’Europa milioni di Euro in multe perché non raggiungono gli obiettivi annuali di abbattimento delle emissioni di CO2?

immagine dal web

E per l’edilizia? Leggi QUI.

Pensaci bene. Col Superbonus 110% rinnovato a fine 2023 hai una grande opportunità per garantire l’efficientamento energetico della tua casa quasi senza sostenere costi.

Lo so, non è proprio per tutti (devi avere la casa in regola, sic!), ma puoi anche pensare a sfruttare uno degli Ecobonus ancora disponibili e che scadranno a fine anno.

Ma non c’è più tempo! Non è del tutto vero: oggi puoi informarti, vedere quali soluzioni sono disponibili e capire cosa sia meglio anche in base alla tua casa, al tetto, agli ambienti, eccetera; poi, con la nuova Finanziaria, scoprirai che altri incentivi sono in arrivo, forse anche più interessanti di quelli attuali!

Mandaci la tua richiesta dal modulo CONTATTI e analizzeremo insieme e GRATUITAMENTE la tua situazione per vedere quale potrebbe essere la migliore opzione, perché con l’efficienza si risparmiano anche un sacco di spese!!!

Che alternativa hai???

Il team di EcomaLogico.

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Ti presento… Ceracarta

Oltre 60 anni di storia e due generazioni di imprenditori che hanno fatto della continua ricerca dell’eccellenza una delle loro principali caratteristiche.

Entrano di diritto tra i partner di EcomaLogico proprio per questo.

Ceracarta Spa è specializzata nella produzione di Dispositivi Medici come gel conduttivi per ultrasuoni, per ECG, gel sterili, creme e paste oltre ad elettrodi per ECG, carte ed accessori per strumenti di elettrodiagnostica , etichette per laboratori analisi, distributore di carte originali Sony e Mitsubishi.

Nell’attuale contingenza ha deciso di implementare la propria produzione, aggiungendo una linea produttiva per la realizzazione del GEL igienizzante per le mani  – GERMS OUT.

Creata nel 1960, Ceracarta Spa è un’azienda di Forlì partner consolidata di multinazionali del calibro di Sony e Mitsubishi, a cui si aggiungono la competenza e la creatività tipicamente italiane.

I loro prodotti sono principalmente destinati ai settori Sanità, Sicurezza, Trasporti e Industria, sia in Italia che nel Mondo grazie anche alle filiali commerciali in India, USA e Grecia. Offrono soluzioni su misura per le aziende ed eseguono test di utilizzo nel loro laboratorio specializzato.

Nella sezione SHOP D.P.I. trovi GERMS OUT, il gel igienizzante per le mani di Ceracarta Spa.

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Immagina il tuo futuro…

Anzi, no. Chiudi gli occhi, immagina il futuro dei tuoi figli e nipoti. Non ne hai? Prova allora ad immaginare la Terra tra 5, 10 o 20 anni: com’è? Sempre blu, vista dallo spazio?

Tutti ci auguriamo di si, perché significa che sarebbe ancora vitale e continuerebbe a regalarci risorse per sopravvivere, e non solo per la specie umana.

Riscaldamento globale, incendi estivi, disastri naturali di ogni genere e tipo, specie animali e vegetali in via di estinzione, carestie, movimenti migratori.

Tutto questo mette molta inquietudine anche negli stati d’animo più positivi.

Da diversi anni ormai si suonano molti campanelli d’allarme, ma sono ancora troppo poche le persone che manifestano una reale sensibilità verso questi temi così “scomodi” da affrontare.

Scomodi perché smuovono la nostra coscienza e ci obbligano a uscire dalla scatola delle nostre abitudini per adottare comportamenti più idonei ad assicurare un maggiore rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

Comportamenti consolidati da secoli di convinzione che siamo la specie “eletta” per dominare il Mondo.

Eppure ci dicono che siamo a pochi anni dal “punto di non ritorno”, quando cioè non potremo più fermare lo scioglimento delle calotte polari, con le inevitabili conseguenze che questo evento causerà.

Lo sapevi che scienziati inglesi sono stati trovati di notte a “rubare” in Svezia i bombi impollinatori? Già, perché in UK questa specie così importante per la produzione di frutta e verdura si era estinta a causa dei veleni usati in agricoltura (fonte: Superare i limiti: la scienza del nostro pianeta. Lo trovi su Netflix).

Abbiamo tutti sbagliato, abbiamo tutti esagerato, abbiamo tutti contribuito – anche con piccoli passi – alla situazione attuale. Ok.

Adesso è ora di fare, è ora di dare spazio al cambiamento, è ora di offrire un contributo – anche modesto – per invertire la rotta.

EcomaLogico.com nasce con questa volontà: essere fonte di ispirazione e dare un piccolo contributo al cambiamento.

Come? Facendo cultura ma evitando gli eccessi, aiutando le persone a uscire dalla scatola delle abitudini un poco alla volta, prendendo confidenza con questa nuova opportunità per contribuire a migliorare la salute di questo meraviglioso pianeta di cui siamo ospiti (un po’ ingrati…).

Seguici e, se ti piace l’idea, dai il tuo contributo insieme a noi…

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Con che attitudine affronti il cambiamento? La storia del trattore pagato a rate.

Quando devi affrontare il cambiamento – e se non lo fai tu allora ci pensa la vita a fartelo affrontare – una opzione da non trascurare è quella di affidarsi alla visione delle generazioni più giovani.

E’ la storia e la lezione che ho appreso ascoltando recentemente il racconto del padre di un mio caro amico.

Italia del secondo dopoguerra, campagna veneta: c’è ancora moltissima mezzadria e le famiglie sono numerose perché nella stessa casa colonica vivono fino a 4 generazioni.

La famiglia fatica a sbarcare il lunario perché in casa ci sono ben 27 bocche da sfamare (hai letto bene: ventisette!), d’altra parte servono braccia per lavorare la terra…

Avendo ascoltato una conversazione tra i due fratelli (zio e padre) che fungono da capi famiglia, il padre del mio amico prende il coraggio a due mani e avanza una proposta:

Perché non compriamo anche noi un trattore? Quelli dell’altra famiglia l’hanno fatto e si trovano molto bene.”

Per tutta risposta arriva una raffica domande: “E cosa ci facciamo noi con un trattore? Hai visto quanti siamo in casa? Sai quanto costa un trattore? E cosa ne facciamo delle bestie che servono per arare la terra e trainare i carri?”

Il padre del mio amico però non si perse d’animo, aveva pensato già altre volte a quel momento e si era preparato.

Se compriamo un trattore, possiamo iniziare a pagarlo vendendo due bestie. Poi facciamo le rate. Per pagare le rate, cresciamo due vitelle e le facciamo diventare vacche da latte come le altre che abbiamo. 

Vendendo il latte o il formaggio potremo fare tutto e risparmiarci tanta fatica”.

Ovviamente questa esperienza va contestualizzata, ma io trovo che si tratti di una grande lezione: una mente ancora non “abituata” alle solite metodiche, ancora non schiava delle abitudini, offre una visione nuova e migliorativa.

Poi, certamente, sta a chi ha in mano le redini del gioco di capire e accettare di buon grado il suggerimento o di rigettarlo, DANDO PERO’ UNA GIUSTIFICAZIONE CHE STIA IN PIEDI.

“Abbiamo sempre fatto così” non va bene, anzi: è un davvero un gran danno!

Ah, per la cronaca: il trattore venne acquistato e il latte ripagò molto bene e velocemente sia le rate che molte altre spese di quella fortunata famiglia…

E tu? Ti sei mai trovato/a in situazioni in cui hai dovuto affrontare un cambiamento importante, superato grazie a idee fresche e slegate dal'”abbiamo sempre fatto così”?

Dimmelo nei commenti!

Massimiliano